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CORSO BLSD ADULTO - PEDIATRICO

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Tags: CORSIBSLD
CORSO DI FORMAZIONE BLSD e Refresh BLSD

Le recenti riforme legislative che hanno interessato il settore sportivo, in particolare il D.M. 18/03/2011 e il D.M. 24/04/2013 (c.d. Decreto Balduzzi), hanno introdotto l’obbligo per le Società Sportive di dotarsi di un defibrillatore e di garantire la presenza di persone abilitate all'uso del defibrillatore durante allenamenti e gare.

Validità certificato per 2 anni come da legge Regionale in vigore.

IMPORTANTE: è possibile accedere al corso Refresh entro la scadenza dei due anni dalla prima formazione, qualora fossero superati i due anni e necessario seguire il corso completo.

La durata del corso completo è di 6 ore, mentre la durata del corso refresh è di 3 ore.
Per informazioni e prenotazioni scrivi a
📩 info info@msptreviso.it oppure chiama al
📲 Tel o Wapp 351 917 9898
— presso Provincia di Treviso.





DEFIBRILLATORI 30% DI SCONTO PER GLI AFFILIATI MSP TREVISO

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CONVENZIONE SULL'ACQUISTO DI DEFIBRILLATORI PER GLI AFFILIATI MSP TREVISO

Tecnoheart Plus Sconto 29.4%
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Lifepak CR2 Sconto 31.1%
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CORSO DI FORMAZIONE PADEL

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Tags: formazionipadel
📚CORSO DI FORMAZIONE📚
ISTRUTTORI #PADEL 1 E 2 LIVELLO
📍ORGANIZZATO DA MSP ITALIA Comitato di Treviso
(Ente di Promozione Sportiva Riconosciuto CONI)
📍VALIDO ai fini delle agevolazioni fiscali per l’attività Sportiva Dilettantistica (L. 342/2000)
📍RILASCIO DIPLOMA E TESSERINO TECNICO NAZIONALE riconosciuto CONI
🏁 CORSO DI FORMAZIONE
(COMPETENZA TERRITORIALE PROVINCIA DI TV)
🔷 Mesi di formazione:
- da concordare con gli istruttori abilitati Marta Conean e Davide Roccabella.
🔶Prova d'esame:
-da definire in base alla valutazione didattica.
📩 info info@msptreviso.it
📲 Tel o Wapp 351 917 9898 — presso Provincia di Treviso
— presso Provincia di Treviso.




CONTRIBUTO SPORTIVO PER A.S.D./S.S.D/A.P.S

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Tags: CONTRIBUTOSPORTIVO
 
PROGETTO SPORT PER OGNUNO PROPOSTO DA MSP TREVISO
 
 
ll Movimento Sportivo Popolare Italia è un Ente di Promozione Sportiva e Sociale, senza fine di lucro, riconosciuto dal CONI e dal Ministero dell’Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali.
 
Dal 2 giugno 1995, il MSP Italia è iscritto altresì nell’elenco delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (decreto n° 623/97 del 25.03.1977) con l’obiettivo di formare dei volontari in ambito sportivo, che entrano a far parte del Corpo Nazionale Volontari di “Sport Sicuro”.
 
 
LA NOSTRA PROPOSTA DI “SPORT PER OGNUNO” Lo sport, inteso come diritto alla pratica sportiva, “Uno Sport per Ognuno”, è lo scopo primario del MSP Italia svolto in modo periferico da MSP Treviso, impegnato da sempre nelle grandi tematiche della promozione sportiva e, soprattutto, nella formazione di tecnici, dirigenti e di volontari di “ Sport Sicuro”. I nostri tecnici sono tutti altamente qualificati con laurea in scienze motorie, diploma riconosciuto CONI e lunga esperienza in campo sportivo e sociale.
 
INDICAZIONE PER PARTECIPARE AL PROGETTO SPORT PER OGNUNO
 
Il progetto è rivolto a tutte le associazioni (A.S.D, S.S.D, A.P.S) che abbiano fra le varie forme di attività sportive, l’obbiettivo di coinvolgimento alcune fasce, quali:
 
-Diversamente abili
 
-Terza età
 
·DIVERSAMENTE ABILI
 
 
La struttura del Progetto diversamente abili attraverso lo sport e la socializzazione
 
Alcuni elementi da cui partiamo per poter dare una valida risposta educativa anche ai ragazzi diversamente abili all'interno alle nostre proposte sono:
 
La diversità, le disabilità, spesso conducono a situazioni di disagio relazionale e sociale, che non va di conseguenza allontanato o nascosto ma interpretato ed affrontato per aiutare il soggetto a rielaborare la propria difficoltà e a trovare i supporti necessari per poter crescere attraverso lo sport e il sociale.
 
La finalità principale è quella di dare una risposta di prevenzione delle forme di emarginazione. E’ questo un percorso che tende dunque a valorizzare i ragazzi diversamente abili vedendoli come risorsa per la crescita di tutto il gruppo durante l'esperienza sportiva.
 
 
Ø  Partire dall’individuo come egli è, nella sua condizione di partenza. Partire dalla sua realtà, dalla sua storia personale, dalle sue risorse e dalle sue esigenze, proponendogli con libertà di condividere le esperienze sportive.
 
Ø  Offrire occasioni di valorizzazione. Dare la possibilità all’individuo di costruire rapporti positivi con le persone per offrirgli l’occasione di sentirsi valorizzato.
 
Ø  Costruire una relazione personale con il disabile. Nel rapporto educativo risulterà fondamentale l’importanza del rapporto personale tra educatore e ragazzo/bambino disabile nel contesto del gruppo.
 
 
·TERZA ETA'
 
 
Attività sportiva per la terza età
 
L’attività sportiva è un mezzo che concorre ai benefici fisio-pschici ed intellettuali.
Il corso vuole dare la possibilità a chi ne abbia voglia, di avvicinarsi al mondo del ballo o dello sport nella fascia della terza età.
 
In forma senza stress. Lo sport rientra nella denominazione” social sport”. Sono semplici istruzioni di educazione fisica o coreografie ballate in gruppi basate su musiche orecchiabili di facile interpretazione. L’ allenamento comporta movimenti molto naturali senza sforzi eccessivi: tonifica i muscoli, scioglie le articolazioni, migliora il portamento e la memoria. Come tutte le attività aerobiche, allena il cuore e i polmoni. Da non dimenticare come terapia anti-stress.
 
 
Man mano che si imparano nuovi passi gli allievi possono:
 
Ø  Sperimentare nuove abilità del proprio corpo
 
Ø  Verificare il miglioramento del proprio portamento, tenere in esercizio tutta la muscolatura del corpo
 
Ø  Fare movimento e sport in modo vivace, gioioso, allegro
 
Ø  Entrare in contatto con le emozioni e il fascino che trasmette il corpo che si muove in sintonia con la musica
 
Ø  È bene che l’allievo impari a ballare divertendosi, cercando di imparare e migliorare senza cercare la perfezione ad ogni costo.
 
Ø  Il clima della lezione sarà disteso, libero da ansie, in modo che ciascuno possa raggiungere la propria performance senza stress di prestazione.
La partecipazione al corso darà ai partecipanti la possibilità di arricchire le proprie relazioni interpersonali, approfondire conoscenze, sentendosi partecipi di una comunità.
 
 
Questo corso è particolarmente consigliato nei ad entrambe le fasce di terza età e diversamente abili e non serve essere in coppia, le persone si muovono in modo autonomo, divertendosi. C’è la gioia di stare in gruppo.Da non trascurare, inoltre, gli  effetti positivi della musica, sui benefici che apporta alla memoria, allo sviluppo psico-motorio.





DIFFERENZE E COLLABORAZIONI

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Tags: AFFILIAZIONEENTEPROMOZIONALESPORTIVO
ASD/SSD: affiliazioni a federazioni o enti di promozione sportiva ??

Per qualificarsi come associazione sportiva dilettantistica e godere del relativo regime fiscale di favore, una associazione deve obbligatoriamente affiliarsi ad una federazione sportiva (es. federazione gioco calcio) o ad un ente di promozione sportiva (MSP ITALIA, ASI, AICS ecc.......).

Si dovrà scegliere una federazione se l'associazione ha determinate esigenze agonistiche e vuole partecipare alle gare o ai tornei riconosciuti dalla stessa federazione sportiva. Solitamente in questi casi saranno richiesti dalla federazione determinati requisiti, come avere soci istruttori, un minimo di tesserati, avere l'uso di impianti sportivi ecc.........

Se invece l'associazione non ha  esigenze agonistiche o pratica uno sport per cui non esiste federazione, potrà affiliarsi ad un ente di promozione sportiva. In tal caso l'affiliazione sarà sicuramente più semplice, con meno requisiti richiesti.

Si rileva che l'affiliazione dovrà essere rinnovata annualmente e i soci dell'associaizone dovranno essere in possesso della tessera associativa di riferimento della federazione sportiva o dell'ente di promozione sportiva.

In entrambi i casi tali enti iscriveranno poi l'associazione sportiva ai registri del CONI. Infatti, solo tramite questa iscrizione un'associazione può definirsi "sportiva dilettantistica" e beneficiare del regime fiscale di favore previsto per tali enti.





MSP TREVISO IN DANZA - PRENOTAZIONI GRATUITA ONLINE

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Gentile ASD/SSD,
abbiamo il piacere di invitarvi il giorno 29/02/2020 presso Hotel Spresiano sala congressi per il convegno:

MSP TREVISO in DANZA

L’incontro è indirizzato a tutte le ASD/SSD della Provincia di Treviso e del territorio Veneto-Friulano, e verterà principalmente sui seguenti punti:
 
ore 15,00-16,30 (No profit)
·        Registro CONI 2.0
·        Approfondimento in materia fiscale e amministrativa per le Associazioni no profit
·        EPS Enti di Promozione Sportiva
·        Attività sportiva e didattica
 
ore 16,30-18,00 (Programmazione danze sportive MSP Treviso)
·        Formazione giudici di gara  
·       Gare di ballo danze sportive
·        Forum domande pubblico
 
ore 17,30-18,30
·        Consulenza privata gratuita

Parteciperanno all’incontro:
 
Tommaso Giuseppe Rossi
Coordinatore Nazionale Danza MSP Italia
Responsabile Nazionale Danze Caraibiche MSP Italia
 
Cinzia Colafranceschi
Presidente Comitato Provinciale MSP Viterbo
Responsabile Danze Caraibiche MSP Lazio
 
Andrea Delaluz
Coordinatore e Rappresentante MSP Treviso
Delegato  Danze Caraibiche MSP Treviso
 
Claudio Terzo
Presidente Comitato Provinciale MSP Firenze
 
Manuele Bracci
Presidente Comitato Provinciale MSP Arezzo
Responsabile  Danze Sportive MSP Arezzo/Firenze
 
Antonello Lanzi
Responsabile  Danze Caraibiche MSP Arezzo/Firenze
 
Michele Malinconico
Coordinatore e Responsabile CAF patronato
 
Vi invitiamo a partecipare numerosi data l’importanza del progetto e delle informazioni in materia fiscale/amministrativa. L’incontro è completamente gratuito con l’obbligo del posto a sedere al seguente link:






ISPETTORATO DEL LAVORO

Pubblicato da in BUROCRAZIA asd/ssd/circoli ·
Ispettorato del Lavoro avvia le verifiche sulle collaborazioni sportive?
Argomento poco trattato, del quale spesso ci si dilunga solo in discussioni senza conclusioni. E’ giunto il momento di ribadire un punto indispensabile per ogni ASD o SSD: i collaboratori sportivi incaricati nelle organizzazioni no profit con finalità sportive devono essere in possesso di un titolo abilitativo.

Non sarebbe una novità…
Ne abbiamo scritto più volte, ad esempio in questi articoli (link1 e link2), suscitando alcune osservazioni critiche. Quest’oggi torniamo sul tema richiamando l’orientamento ufficiale dell’Ispettorato del Lavoro che, il 1° dicembre 2016,ha emanato la circolare 1/2016, con oggetto “società ed associazioni sportive dilettantistiche – vigilanza – indicazioni operative“, con l’obiettivo di stabilire definitivamente chi può erogare e chi può percepire i compensi di cui all’art. 67 del TUIR.

La circolare apre riportando la necessità di un intervento chiarificatore dovuto a due fattori principali:

abuso nell’utilizzo della norma;
pronunce, in sede amministrativa e giurisprudenziale, contraddittorie tra loro;
Iniziando dalle indicazioni date dal Ministero del lavoro con nota del 21 febbraio 2014 prot. n. 4036, l’Ispettorato ricorda che la collaborazione sportiva è regolata da una normativa speciale, volta a facilitare la pratica dello sport con tutti i conseguenti effetti benefici sulla società, con unici riferimenti normativi nell’art. 90 della L. n. 289/2002 e ss. modificazioni, nel D.L. n. 136/2004 (conv. da L. n. 186/2004), nell’art.67, comma 1 lett. m), del TUIR, nonché nel D.Lgs. n. 81/2015.

La circolare, dopo aver ripercorso eventi normativi e giurisprudenziali, conclude con queste indicazioni: l’applicazione della norma dei “compensi sportivi” che riconduce tra i redditi diversi le indennità erogate ai collaboratori, in soglia esente da tassazione fino ad euro 10.000, è consentita solo al verificarsi delle seguenti condizioni:

il soggetto erogante, (associazione/società sportiva dilettantistica) sia regolarmente riconosciuta dal CONI attraverso l’iscrizione nel registro delle società sportive;
il soggetto percettore deve svolgere mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche, così come regolamentate dalle singole federazioni. Rientrano in questo elenco le prestazioni rese per la partecipazione a gare e/o manifestazioni sportive, ma anche tutte quelle relative alla formazione, didattica, preparazione e di assistenza intese nell’accezione più ampia del termine attività sportiva (allenatori, tecnici, assistenti vari, addetti segreteria ecc ecc).
Il documento si chiude con l’indicazione nei confronti di tutto il personale ispettivo di tener conto di questi punti, ricordando che le indispensabili <<qualifiche acquisite dai singoli soggetti attraverso appositi corsi di formazione promossi dalle singole federazioni, nonché la loro iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle Federazioni o dal Coni attestanti la capacità di esercitare determinate attività di formazione, non possono essere considerati di per sé elementi per ricondurre i redditi percepiti da tali soggetti tra quelli aventi “natura professionale”>>.

Cosa significa per tutti gli istruttori sportivi?
Una attenta e corretta comprensione della circolare dovrebbe aver già dato la soluzione!

Per essere pagati con il comodo e semplice compenso sportivo, esente da tassazione fino a 10mila euro, bisogna che l’attività sia svolta nei confronti di ASD o SSD affiliate CONI, svolgendo mansioni utili alla pratica di sport dilettantistici, previo possesso di un titolo abilitativo rilasciato dagli enti sportivi (Federazioni, Discipline, Enti di Promozione).

La mancanza di uno di questi aspetti comporta la violazione delle legge e le relative sanzioni per lavoro nero in caso di controlli.

ATTENZIONE: da gennaio 2019 è scattato l’accordo tra CONI ed organi controllori (AdE, GdF, NIL…) per poter effettuare controlli diretti sul Registro 2.0. Attraverso la piattaforma Serpico, con pochi click del mouse, si faranno i raffronti tra Certificazioni Uniche ed elenchi tecnici sportivi.




I VANTAGGI DI ESSERE UNA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA

Pubblicato da in BUROCRAZIA asd/ssd/circoli ·
Tags: VantaggiassociazioneASD
Registro Nazionale CONI delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche
Il Registro CONI, istituito dal Consiglio Nazionale del CONI nel 2005, ha come scopo "il
riconoscimento di finalità sportiva" alle associazioni e alle società sportive dilettantistiche.
Al registro CONI si possono iscrivere le A.S.D. i cui statuti, oltre ai requisiti richiesti dall’art. 90
delle Legge 27/12/2002 n. 289 e successive modificazioni, prevedono l’obbligo di conformarsi alle
direttive CONI e delle Federazioni Sportive Nazionali o delle Discipline Sportive Associate o degli
Enti di Promozione Sportiva, in sigla rispettivamente FSN / DSA / EPS, cui sono affiliate.
Le associazioni/società iscritte al Registro saranno inserite nell'elenco che il CONI, ogni anno,
deve trasmettere ai sensi della normativa vigente, al Ministero delle Finanze - Agenzia delle
Entrate.
Le società che vogliono essere inserite nel registro nazionale CONI, devono essere necessariamente
affiliate ad una FSN / DSA / EPS.
I vantaggi di essere inseriti nel registro CONI e di essere riconosciuti come A.S.D. sono brevemente
riassunti di seguito:
- L'associazione affiliata e iscritta al registro Coni, rispettando ovviamente le norme in materia
fiscale e legislativa, non è considerata soggetto commerciale. Quindi non deve versare tasse o
imposte di reddito.
- L'associazione affiliata può corrispondere ai propri collaboratori fino a un massimo di 7.500,00
euro annuali per le prestazioni ricevute, senza dover pagare IVA o imposta sul reddito (Legge
289 del 27/12/2002 Art. 90 Comma 3 lettera B e successive modifiche e integrazioni).
- L'azienda commerciale che eroga contributi (intesi quali spese pubblicitarie o promozionali atte
a promuovere i propri prodotti) a favore di queste associazioni, può scaricarsi dalla
dichiarazione dei redditi fino a un massimo di 200.000,00 euro. Questa norma permette alle
associazioni affiliate di reperire più facilmente contributi per la pubblicità.
- La legge prevede che la gestione di impianti e aree sportive deve essere consentita in via
preferenziale a questo tipo di associazioni.
- Gli impianti scolastici quando non utilizzati dall'Istituto scolastico, devono essere messi a
disposizione di questo tipo di associazioni.
- Gli iscritti al registro, possono accedere ai contributi pubblici, proveniente da regioni, province
e comuni, per attività sportiva; questo privilegio è riservato alle associazioni affiliate ad
organismi riconosciuti, come il nostro.
- I dipendenti pubblici possono prestare la loro opera, purché a titolo gratuito e fuori dagli orari
di lavoro in una associazione di questo tipo.
- Se l'associazione affiliata possiede solo il codice fiscale, è esonerata da qualsiasi tipo di tenuta
contabilità, è sufficiente un rendiconto delle entrare e uscite, senza dover effettuare alcuna
dichiarazione.
- Se l'associazione affiliata possiede anche la partiva iva, può optare per la soluzione fiscale
prevista dalla L. 398/91 che permette di trattenere il 50% dell'iva che invece dovrebbe versare
allo Stato.
- Questo tipo di associazione può avere proventi commerciali fino a 250.000,00 euro, e mantiene
i requisiti di non commerciabilità.
- Questo tipo di associazione, per quanto riguarda l'IRES (Imposta sul Reddito delle Società)
ottiene la riduzione al 3% della redditività. Es.: su 10.000,00 euro di entrate commerciali, versa
solo 99,00 euro di imposte.
- Le associazioni affiliate non sono assoggettate alla ritenuta del 4%, per i contributi da enti
pubblici.
- Possono vendere anche a terzi le loro pubblicazioni, senza che questa divenga attività
commerciale.
- Possono organizzare viaggi e soggiorni, senza che questa divenga attività commerciale.
- Possono somministrare alimenti e bevande, senza che questa divenga attività commerciale.
- Le associazioni affiliate usufruiscono delle riduzioni SIAE.
- Le imposte sui premi e sulle vincete non sono dovute, fino ad un ammontare di 7.500,00 euro.
- L'imposta comunale non è dovuta per targhe o simili che indicano la sede sociale.
- L'imposta comunale sulla pubblicità non è dovuta per distribuzione di volantini, depliants,
brochure, ecc. distribuiti a cura dell'associazione.
- Riduzione del 50% dell'imposta comunale sulla pubblicità per materiale distribuito o affisso
contenente pubblicità di terze aziende.
- Riduzione delle imposte sul consumo del Gas Metano per il riscaldamento impianti sportivi e
luoghi amministrativi.
- Esonero del pagamento ICI per la sede sociale (varia da comune a comune).
- Il circolo affiliato non è un esercizio pubblico. Pertanto non è soggetto alle restrizioni o
limitazioni degli esercizi pubblici. La sua attività deve essere rivolta esclusivamente agli
associati che siano tali con una anzianità di almeno 60 giorni (solo in alcuni casi).
- Il circolo affiliato può svolgere tutte le attività culturali, assistenziali, ricreative, turistiche,
sportive, spettacolo, musicale, trattenimento, ecc. che ritiene di praticare, purché nei limiti
imposti dalle normative, nel rispetto delle leggi, dello statuto e dei regolamenti del MSP Italia.
- Il circolo affiliato può ottenere il nulla osta per lo spaccio di bevande e generi alimentari
(preconfezionati) con una semplice denunzia di inizio attività al comune dove è ubicato il
circolo.
- Non è richiesta l'iscrizione al registro Esercenti del Commercio (REC).
- Il circolo affiliato è derogato dal divieto di organizzare lotterie, tombole, pesche di beneficenza,
riffe o altre manifestazioni aventi carattere di raccolta fondi.




DIPLOMI Sì,MA QUALI SONO VALIDI?

Pubblicato da in BUROCRAZIA asd/ssd/circoli ·
Tags: Diplomimaqualisonovalidi?MspItaliaConi
Facciamo chiarezza sugli organismi che possono rilasciare un diploma di istruttore o tecnico sportivo che abbia un riconoscimento legale ed anche su quali siano le discipline e le formazioni che rendono valido il diploma.
E' importante ricordare che un diploma NON HA NESSUN VALORE non solo se viene rilasciato da strutture NON riconosciute dal CONI, ma anche se la materia della formazione NON fa parte delle discipline sportive riconosciute dal CONI.
Chi può rilasciare dei diplomi validi?
I diplomi per istruttore qualificato sono solo quelli rilasciati dalla Regione, o dalle Federazioni Nazionali o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
Tali diplomi, per avere validità legale, devono essere emessi direttamente dagli Enti o dalle Federazioni riconosciute CONI.
Gli Enti e le Federazioni non riconosciute, oppure le associazioni, anche se affiliate ad Enti o Federazioni riconosciute dal CONI, NON POSSONO rilasciare attestati di formazione sportiva che abbiano un valore legale certificabile.
Possono, invece, rilasciare diplomi ed attestati che hanno valore all'interno dell'associazione stessa in cui vengono conseguiti.
Quali sono i diplomi validi?
Oltre ad essere stati emessi da Enti e Federazioni riconosciute dal CONI, i diplomi, per avere una validità legale riconosciuta, devono rientrare nelle discipline sportive riconosciute dal CONI.
Per verificare la validità di un corso di formazione è sufficiente collegarsi al sito del CONI e verificare:
1) se il promotore del corso è un Ente eps o una Federazione riconosciuti.




PIU' AFFILIAZIONE? ECCO UN ESEMPIO

Pubblicato da in BUROCRAZIA asd/ssd/circoli ·
Tags: Piùaffiliazionieccounesempio
Ad esempio una società di calcio può allo stesso tempo avere una squadra dilettante partecipante ai campionati FIGC, una squadra partecipante ai campionati MSP Italia e una squadra partecipante ai campionati CSI; es. una Polisportiva potrà ad esempio partecipare al campionato di Padel con MSP Italia e al campionato di Judo col CSI). Requisito fondamentale resta il fatto che per ogni affiliazione debba corrispondere un’iscrizione al Registro CONI univoca, quindi ogni organismo presso cui un’Associazione e Società si affili, dovrà ripetere la procedura per l’ottenimento di un diverso numero d’iscrizione al Registro (es.1 una affiliazione = un numero di iscrizione al Registro CONI; es.2 tre affiliazioni = tre numeri d’iscrizione al Registro CONI). Naturalmente oltre alle sopracitate ragioni, legate a motivi sportivi o strettamente fiscali, legali e burocratici, cosa vuole dire affiliarsi a un Organismo? Affiliarsi vuol dire accettare le norme e i regolamenti di tale Organismo, ma soprattutto vuol dire condividerne gli ideali e le finalità, un particolarità che non può essere certo dimenticata.



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